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Attualmente la rete GSM offre servizi
di trasmissione dei dati con modalità di trasferimento a commutazione
di circuito (la velocità standard è di 9600 bit/sec. che, a volte,
arriva fino a 14400 bit/sec.), ossia la rete, una volta stabilita la
connessione fisica tra i due utenti, assegna un canale, e quindi le sue
risorse, finché non è esplicitamente richiesto il rilascio della
connessione (modalità detta perciò resource reservation), a
prescindere dal fatto che gli utenti si scambino dati durante il periodo
della connessione.
Nel caso
dell'HSCDSD, in cui il trasferimento avviene
sempre a commutazione di circuito, la velocità di connessione può essere
incrementata fino a 56000 bit/sec. poiché, a differenza del normale GSM,
riserva fino a 4 timeslot per ogni connessione (il GSM ne riserva solo 1).
Tale modalità è l'ideale nel caso in
cui i due utenti di cui si è detto si scambino una mole significativa di
dati (in caso di trasferimento di file).
Essa non è indicata, invece, nel
caso in cui la quantità di dati sia modesta o il traffico dati sia
interattivo o transazionale, ossia il tempo di effettivo utilizzo delle
risorse di rete è una parte del tempo di effettiva connessione (ad
esempio la navigazione di internet tramite World Wide Web).
Sarebbe, a tal punto, opportuno per il GSM poter avere una modalità di
trasferimento a pacchetto ove i dati degli utenti, inglobati in entità di
protocollo autosufficienti (indicanti mittente e destinatario), possano
essere trasportati dalla rete senza la necessità di una associazione con
un circuito fisico.
Un passo in questa direzione é stato
fatto con il GSM di fase 2, prevedendo servizi con accesso a
opportune porte della rete PSPDN (Public Switched Packet Data Network).
È, però, sempre necessario instaurare una connessione fisica (a
commutazione di circuito) sulla tratta radio, anche quando si accede ad un
canale virtuale della rete a pacchetto. Da ciò deriva che la risorsa
radio è ancora sottoutilizzata e l'utente impegna un canale di traffico
(per il cui uso dovrà presumibilmente pagare sulla base del tempo
impegnato), per connettersi ad un'altra rete sulla quale, invece,
l'informazione non viaggia a throughput fisso (ed il relativo trasporto
viene pagato tipicamente in base al volume di dati trasportati).
Con il sistema GPRS (General
Packet Radio Service), introdotto dall'ETSI (European
Telecommunication Standard Institute) per la fase 2+ del sistema GSM,
l'accesso alla rete a pacchetto viene portato al livello dell'utente
mobile attraverso protocolli quali TCP/IP (Transmission Control
Protocol), X.25, e CLNP (Connectionless Network Protocol),
senza più bisogno di utilizzare delle connessioni intermedie a
commutazione di circuito.
Al contrario del servizio di
trasferimento dati con modalità a commutazione di circuito, nel quale
ogni connessione stabilita é dedicata solo all'utente che l'ha richiesta,
il servizio GPRS consente la trasmissione dei pacchetti in modalità link
by link, ossia i pacchetti vengono instradati in fasi separate
attraverso i vari nodi di supporto del servizio, denominati GSN (Gateway
Support Node).
Ad esempio, una volta che un pacchetto é stato trasmesso sull'interfaccia
radio, vengono rilasciate le risorse, che possono essere così utilizzate
da qualche altro utente. Il pacchetto successivamente viene rilanciato di
nodo in nodo verso la sua destinazione finale.
Nei servizi GSM le risorse sono
gestite secondo la modalità resource reservation, ossia sono
impegnate fino al momento in cui la richiesta di servizio non é stata
espletata. Nel GPRS, invece, si adotta la tecnica del context
reservation, ossia si tende a preservare le informazioni necessarie
per supportare sia le richieste di servizio in modo attivo che quelle
momentaneamente quiescenti. Pertanto le risorse radio sono effettivamente
impegnate solo quando c'è la necessita di inviare o ricevere dati. Le
stesse risorse radio di una cella sono così condivise da tutte le
stazioni mobili (MS), aumentando notevolmente l'efficienza del sistema.
Il servizio
GPRS, pertanto, é rivolto
ad applicazioni che esibiscono le seguenti caratteristiche:
trasmissione poco frequente di piccoli o grossi
volumi di dati (ad esempio applicazioni interattive)
trasmissione intermittente di traffico dati bursty
(ad esempio applicazioni in cui il tempo medio tra due transazioni
consecutive é di gran lunga superiore alla durata media di una
singola transazione)
Come ad esempio:
RTI (Road
Traffic Informatics)
Telemetria
Teleallarmi
Controllo del traffico ferroviario
Accesso ad internet usando il WWW (World
Wide Web)
La commutazione a pacchetto offre perciò i seguenti vantaggi:
Poter multiplexare più connessioni su un unico
canale trasmissivo, il che significa che il canale diviene mezzo
condiviso da più connessioni. Nessuna risorsa di rete, in questo
modo, viene assegnata in maniera esclusiva
Non è necessario instaurare un circuito
dedicato tra mittente e destinatario, in tal modo la fase di set-up
della connessione risulta essere notevolmente velocizzato
Si possono omettere le costose apparecchiature
che, nel tradizionale sistema GSM, servivano da gateway per la
connessione fra rete GSM e reti a commutazione di pacchetto.
Dal punto di vista fisico le risorse possono essere riutilizzate
ed esistono alcuni punti comuni nella segnalazione, così che nella stessa
portante radio, possono coesistere simultaneamente sia time slots
riservati alla commutazione di circuito, che time slots riservati all'uso
del GPRS.
L'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse si ottiene attraverso il dynamic
sharing dei canali riservati alla commutazione di circuito e quelli
riservati al GPRS. Quando viene inoltrata una chiamata voce, c'è
abbastanza tempo per liberare le risorse usate dal GPRS, in modo tale che
la chiamata a commutazione di circuito, a priorità maggiore, possa essere
effettuata senza problemi.
Il nodo di supporto GSN (Gateway Support Node) del GPRS è
l'elemento principale dell'infrastruttura. Questo router è in grado di
fornire la connessione e l'interworking con altre reti dati, di
amministrare la mobilità degli utenti attraverso i registri del GPRS ed
è in grado di recapitare i pacchetti di dati alle stazioni mobili,
indipendentemente dalla loro posizione.
Fisicamente il GSN può essere integrato con l'MSC (Mobile
Switching Center) oppure può essere un elemento separato del network,
basato sull'architettura dei routers delle reti dati.
I pacchetti di dati dell'utente scorrono direttamente tra il GSN ed il BSS
(Base Station Subsystem), grazie alla segnalazione che avviene tra
il GSN e l'MSC.
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